Bio-diversità, … nelle 4 dimensioni

Il problema cui si intende far fronte
Il problema che si affronta principalmente nell’idea progettuale, è l’occupazione lavorativa di pazienti psichiatrici, in sintonia e coerenza con la nostra mission e vision. La malattia mentale non deve essere vista solo come un problema per chi ne è affetto e per la società che lo circonda, quindi dare la possibilità di occupazione rende migliore una comunità intera. In questa dimensione la proposta della Litografi Vesuviani si propone come testimonianza e  buona prassi.
La soluzione e gli obiettivi
Sviluppare le vocazioni e l’interesse per il lavoro agricolo di pazienti psichiatrici coinvolti nel percorso di riabilitazione sociale nell’area agricola di cui dispone la cooperativa, potenziandone le competenze, in un percorso d progetto di impresa che mira all’inserimento lavorativo nell’ambito del giardinaggio e dell’arredo urbano.
L’Idea progettuale di questa specifica iniziativa è quella di assicurare con il progetto lavoro stabile equivalente ad almeno 1 ULA puntando su 4 pazienti in grado di qualificarsi nella realizzazione di giardini e terrazzi, per candidare la cooperativa:
per la manutenzione del verde pubblico:
per sostenere la realizzazione e/o qualificazione di giardini, terrazzi e balconi, valorizzando il nuovo “BONUS VERDE” in definizione con la nuova Legge di Stabilità 2018
per promuovere anche soluzioni di coltivazioni verticali di arredo, sia di interno che di esterno.
Nella prospettiva di progetto l’area agricola è già denominata “L’Orto dei Vesuviani”.

Target di riferimento/beneficiari (Tipologia, numerosità, condizione di bisogno)
Pazienti Pschiatrici, 4 utenti della salute mentale da avviare un percorso di riabilitazione come richiesto alla cooperativa che possa sfociare però in un percorso di inserimento lavorativo come auspicato dall’ente pubblico. La condizione di base è una diagnosi di malattia mentale. L’utente deve essere seguito da una struttura pubblica e da un medico referente che debba condividere con la cooperativa il percorso riabilitativo.

In che modo il progetto interpreta la sfida dell’occupazione e/o occupabilità dei giovani?
La sfida e cogliere le opportunità di risorse disponibili per creare nuova economia sostenibile e professioni verdi, in uno scenario che presenta più del 45% di disoccupazione giovanile nel nostro paese, e che sfiora anche il 90% nel caso di pazienti psichiatrici.
L’orto sociale della cooperativa diventa un laboratorio di “Formazione non formale”, per promuovere competenze spendibili sul mercato del lavoro, per 4 pazienti psichiatrici, opportunamente selezionati.
Impatti diretti (Gli impatti diretti riguardano l’occupazione dei giovani e quindi il numero lavoratori occupati dal proponente grazie alla realizzazione del progetto. Specificare numerosità, mansioni e tipologia di contratto di lavoro. Specificare gli obiettivi quantitativi e qualitativi anno 1, 2, 3)
Si intende accompagnare nella dimensione del lavoro in agricoltura ed in particolare della realizzazione, manutenzione e gestione del verde utenti psichiatrici. Già dopo 1 anno di di progetto ci si propone di  assicurare lavoro pari ad 0,5 Ula nell’attività di  realizzazione e manutenzione per terrazzi e giardini con contratti a tempo indeterminato, part time. Il contratto che si applica è quello delle Cooperative Sociali di tipo B, e l’inserimento come socio lavoratore in cooperativa. Con il secondo anno di progetto le figure impegnate nell’attività potranno coprire 1,5 Ula e con il terzo anno si ritiene di poter assicurare lavoro a tempo pieno ed indeterminato almeno a 3 su 4 unità coinvolte (salvo un possibile tour-over di una unità che va tenuto in conto per la tipologia di destinatari dell’intervento).
Il lavoro prodotto per gli utenti della salute mentale coinvolti consentirà di sviluppare anche carichi di lavoro per la gestione ed il governo dell’azione imprenditoriale.
Impatti indiretti (Gli impatti indiretti riguardano le migliorate condizioni di occupabilità dei giovani grazie alla realizzazione del progetto. Specificare numerosità e le azioni che generano tale miglioramento. Specificare gli obiettivi quantitativi e qualitativi anno 1, 2, 3)
Gli impatti indiretti sono innumerevoli. Innanzitutto, miglioramento della qualità di vita della famiglia dell’utente, che in genere deve dedicare tutta la giornata per svolgere la funzione di “CARE GIVER”. Il lavoro funziona come cura, e quindi, un impatto  diretto sulla spesa pubblica in termini di sanità, minori recidive, minori ricoveri in ospedale, minori ricoveri in strutture socio-sanitarie. Questi indicatori di impatto indiretto sono anche sono anche obiettivi qualitativi e quantitativi che si andranno a monitorare nei tre anni, per passare ad una riduzione dei vari indicatori di almeno il 70%Eventuali impatti su categorie vulnerabili (A quali categorie fa riferimento il progetto? Si stratta di key target oppure di target accessori)
Gli impatti di progetto sia diretti che indiretti interessano prevalentemente pazienti psichiatrici con diagnosi rilasciata da un ente pubblico, le loro famiglie ed il sistema dei servizi, con ricadute del valore sociale sull’intera comunità territoriale.

Come si realizza il progetto?
A partire dall’analisi delle competenze e conoscenze che possono essere (o sono state) acquisite nel percorso riabilitativo, che manterrà il suo impianto operativo, si avvia una fase di condivisione ed elaborazione dell’azione imprenditoriale con la definizione dei bisogni formativi sia culturali che esperienziali degli utenti della salute mentali selezionati per fargli acquisire e certificare competenze professionali e trasversali del lavoro e del lavoro cooperativo. L’intervento che ne consegue sarà realizzato secondo metodologie formative prevalentemente non formali, in affiancamento, anche con l’aiuto di esperti del settore. In particolare saranno coinvolti, 1 Ingegnere (Project Manager) 2 Agronomi, 1 Contadino, esperto in verde pubblico.
Già alla fine del primo anno, la Cooperativa, acquisirà le prime commesse attraverso azioni di Welfare Aziendale, interno e della rete sociale cooperativa, e sul Mercato Captive su un territorio di n.57 comuni e circa 1.072.000 abitanti

Proposta di valore (In che modo viene offerta una risposta efficace ai bisogni identificati)
La proposta di valore sta ovviamente nella risposta insita del progetto di promuovere l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate utenti dei servizi della salute mentale, favorendo e producendo un significativo miglioramento della qualità della vita loro e delle loro famiglie. Un progetto che si pone come una proposta di interesse per i soci e lavoratori della cooperativa, con un valore sociale per l’intera comunità locale.

Team di riferimento ed esperienza nell’ambito del progetto
Il team di riferimento è un team già affiatato e consolidato tenuto conto che promuove e collabora, prevalentemente nella gratuità, da circa 2 anni, per sostenere percorsi di coinvolgimento ed esperienziali della cooperativa nell’area agricola con pazienti psichiatrici.

Livello di impegno del team nel progetto e nell’organizzazione proponente
Il team di riferimento sarà impegnato dal lunedì al sabato secondo una pianificazione di progetto ed in funzione dei livelli di responsabilità e delle attività da portare avanti . Le attività di approfondimento, confronto e verifica saranno assicurate nella sede della cooperativa ove sono disponibili anche aule utilizzate periodicamente dalla cooperativa per la formazione interna e che si trovano a San Giorgio a Cremano, mentre l’accompagnamento teorico/pratico verrà fatto presso alcune serre del territorio e nel campo dell’Orto Sociale.

Stato di avanzamento del progetto (concept, analisi di mercato, prototipo, già lanciato sul mercato, già diffuso sul mercato)
1. definizione dei segmenti di mercato, anche innovativi da poter aggredire;
2. avvio analisi punti di forza e di debolezza;
3. disponibilità di un management e risorse umane qualificate disponibili;
4. il potenziale brand “L’Orto dei Vesuviani;
5. primi materiali di promozione (locandina) ed offerta di prodotti e servizi;
6. individuazione dei macchinari, attrezzature ed utensili, in dotazione collettiva ed individuale;
7. individuazione materie prime e di consumo.

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