{"version":"1.0","provider_name":"Litografi Vesuviani","provider_url":"https:\/\/www.litografivesuviani.com\/main","author_name":"lito","author_url":"https:\/\/www.litografivesuviani.com\/main\/author\/lito\/","title":"MAI PI\u00d9\u2026ETICHETTE! - Litografi Vesuviani","type":"rich","width":600,"height":338,"html":"<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"yKFRcGspxa\"><a href=\"https:\/\/www.litografivesuviani.com\/main\/2022\/04\/28\/elementor-870\/\">MAI PI\u00d9\u2026ETICHETTE!<\/a><\/blockquote><iframe sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" src=\"https:\/\/www.litografivesuviani.com\/main\/2022\/04\/28\/elementor-870\/embed\/#?secret=yKFRcGspxa\" width=\"600\" height=\"338\" title=\"&#8220;MAI PI\u00d9\u2026ETICHETTE!&#8221; &#8212; Litografi Vesuviani\" data-secret=\"yKFRcGspxa\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\" class=\"wp-embedded-content\"><\/iframe><script>\n\/*! This file is auto-generated *\/\n!function(d,l){\"use strict\";l.querySelector&&d.addEventListener&&\"undefined\"!=typeof URL&&(d.wp=d.wp||{},d.wp.receiveEmbedMessage||(d.wp.receiveEmbedMessage=function(e){var t=e.data;if((t||t.secret||t.message||t.value)&&!\/[^a-zA-Z0-9]\/.test(t.secret)){for(var s,r,n,a=l.querySelectorAll('iframe[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),o=l.querySelectorAll('blockquote[data-secret=\"'+t.secret+'\"]'),c=new RegExp(\"^https?:$\",\"i\"),i=0;i<o.length;i++)o[i].style.display=\"none\";for(i=0;i<a.length;i++)s=a[i],e.source===s.contentWindow&&(s.removeAttribute(\"style\"),\"height\"===t.message?(1e3<(r=parseInt(t.value,10))?r=1e3:~~r<200&&(r=200),s.height=r):\"link\"===t.message&&(r=new URL(s.getAttribute(\"src\")),n=new URL(t.value),c.test(n.protocol))&&n.host===r.host&&l.activeElement===s&&(d.top.location.href=t.value))}},d.addEventListener(\"message\",d.wp.receiveEmbedMessage,!1),l.addEventListener(\"DOMContentLoaded\",function(){for(var e,t,s=l.querySelectorAll(\"iframe.wp-embedded-content\"),r=0;r<s.length;r++)(t=(e=s[r]).getAttribute(\"data-secret\"))||(t=Math.random().toString(36).substring(2,12),e.src+=\"#?secret=\"+t,e.setAttribute(\"data-secret\",t)),e.contentWindow.postMessage({message:\"ready\",secret:t},\"*\")},!1)))}(window,document);\n\/\/# sourceURL=https:\/\/www.litografivesuviani.com\/main\/wp-includes\/js\/wp-embed.min.js\n<\/script>\n","thumbnail_url":"https:\/\/www.litografivesuviani.com\/main\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/diesis-1280x500-1.jpg","thumbnail_width":1280,"thumbnail_height":500,"description":"MAI PI\u00d9\u2026ETICHETTE! L\u2019Associazione di Promozione Sociale&nbsp;Di\u00ebsis,&nbsp;socio ordinario e membro del consiglio di amministrazione dell\u2019Associazione Nazionale RETE DAFNE ITALIA \u2013 RETE NAZIONALE DEI SERVIZI PER L\u2019ASSISTENZA ALLE VITTIME DI REATO,&nbsp;nasce dall\u2019idea di un gruppo di psicologhe impegnate nel lavoro clinico e nell\u2019ambito della formazione riguardo ai temi della&nbsp;promozione e la tutela dei diritti, l\u2019informazione e il supporto delle vittime di reato,&nbsp;indipendentemente dalla tipologia del reato subito e dal genere, orientamento sessuale, et\u00e0, nazionalit\u00e0, razza, religione, condizione socio-economica e sanitaria, e in coerenza con quanto disposto dalla Direttiva 2012\/29\/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012 che istituisce \u201cnorme minime in materia di diritti, assistenza e protezione delle vittime di reato\u201d. L\u2019Associazione sceglie questo nome non in maniera casuale. Intende restituire il significato di ci\u00f2 che sottende lo spirito del gruppo e del suo lavoro: Il termine di\u00ebsis deriva dal greco e significa \u201cintervallo\u201d. L\u2019APS sceglie, dunque, il nome Di\u00ebsis per indicare la possibilit\u00e0, per ciascun soggetto che si trova al cospetto di una situazione o di un periodo di difficolt\u00e0, di vivere un momento di \u201cintervallo\u201d. Tale intervallo non \u00e8, per\u00f2, considerato semplicemente una \u201cpausa\u201d ma tempo di possibilit\u00e0 di crescita, tempo in cui ogni individuo pu\u00f2 scegliere di modificare il proprio presente e, va da s\u00e9, anche il proprio futuro. Un momento di \u201cintervallo\u201d, forse, \u00e8 ci\u00f2 di cui hanno bisogno i detenuti \u201cspeciali\u201d, che potremmo definire cos\u00ec nell\u2019accezione negativa del termine: i&nbsp; detenuti psichiatrici sono gli ultimi a ricevere cure, attenzione e una possibilit\u00e0. Vittime di una duplice etichetta: quella diagnostica come pazienti psichiatrici e quella di colpevoli essendo autori di reato. Questi ultimi, una volta usciti dal carcere devono fare i conti con la societ\u00e0 dei \u201cliberi\u201d e l\u2019idea di ricominciare, iniziare una nuova vita. Questo diventa spesso difficile da realizzare perch\u00e9 talvolta ansie e frustrazioni possono immobilizzare e gelare l\u2019idea di una rinascita. Lo status di detenuto infatti pu\u00f2 rimanere come un marchio impresso nell\u2019identit\u00e0 sociale che non permette di \u201cspogliarsi\u201d da quello che \u00e8 stato e vestirsi di quello che si vorrebbe essere. Gli sbagli del passato sono pronti a ricordare nella memoria collettiva di una societ\u00e0 ormai segnata il proprio \u201cruolo\u201d ritornando invadenti nella vita delle persone, nei sogni e nei loro buoni propositi. \u00c8 in quest\u2019ottica che l\u2019Associazione di Promozione Sociale Di\u00ebsis, si inserisce all\u2019interno del progetto MAI PI\u00d9 DENTRO: assumendosi la grande responsabilit\u00e0 di rimandare l\u2019importanza di sospendere il giudizio per favorire una riflessione culturale ed aprire un dibattito non solo sul ruolo della vittima, ma anche quello del reo che la societ\u00e0 contemporanea tende sempre pi\u00f9 spesso ad etichettare condannando entrambi ad un grave immobilismo come succitato. Pertanto, attraverso&nbsp;workshop&nbsp;e incontri formativi, Di\u00ebsis, intende promuovere il superamento della stigmatizzazione dei ruoli, facilitando una cultura che tenda alla riabilitazione non solo della vittima, ma anche dell\u2019autore del reato, in modo da offrire ad entrambi l\u2019occasione per ricostruire i legami sociali, rendendoli soggetti attivi all\u2019interno della societ\u00e0. In questo modo si permetter\u00e0 ai rei di prendere coscienza delle cause e degli effetti del loro comportamento, in maniera attiva, rimandando a loro la responsabilit\u00e0 dei reati commessi e la \u201criparazione\u201d rispetto a questi ultimi, aiutando anche la comunit\u00e0 a comprendere le cause della loro condotta e a promuovere azioni per un maggior benessere mirando alla prevenzione dei crimini."}